Fra arte, artigianato e materie prime pregiate, i profumi più nuovi e preziosi

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Monte Carlo 1929: i Ballets Russes portano in scena Le Bal, capolavoro del balletto surrealista con le scenografie e i costumi di Giorgio de Chirico e le coreografie di George Balanchine. La sala è gremita. Musica, danza, leggerezza, potenza e bellezza si mescolano con il rumore sordo delle punte che rimbalzano sul palcoscenico. All’improvviso la vista si annebbia e, come risvegliandoci da un sogno, ci ritroviamo sospesi tra passato e presente: ecco il dualismo che vuole esprimere Spice and Wood, fragranza della collezione Les Royales Exclusives creata nel 2010 da Olivier Creed, sesto discendente della famiglia di profumieri nata a Londra nel 1760. Spice and Wood è un tributo all’anima vibrante delle spezie: pepe rosa, pimento e chiodi di garofano si fondono con legni corposi come cedro e betulla mixando classico e moderno, energia e leggerezza.

Un viaggio nello spazio e nel tempo come sono certi profumi rari e preziosi che incantano e inebriano. Elisir suggestivi che, come talismani, accompagneranno nell’imminente stagione fredda chi li sceglierà. Pozioni frutto del genio creativo di maestri profumieri che le realizzano con ingredienti speciali ed esotici, racchiudendole in boccette che, a volte, diventano veri e propri capolavori artigianali. Come quelle ispirate all’arte vetraria muranese delle fragranze The Merchant of Venice che, per la nuova Flamant Rose, si immergono in una verniciatura sgargiante dalle calde tonalità corallo, che ricordano le piume e i colori del fenicottero rosa, l’elegante creatura che ispira questa fragranza. Una eau de parfum concentrée che unisce uno spiccato carattere fiorito con note dolcemente fruttate, richiamando le sensazioni di una passeggiata al tramonto tra petitgrain, verbena, fiore d’arancio, geranio, albicocca, fava tonka e muschio.

I flaconi della collezione 17/17 Stone Label di Xerjoff  sono unici, tutti diversi tra loro e decorati con pietre semipreziose naturali tagliate e levigate a mano per celebrare l’artigianalità italiana. Symphonium, una creazione della collezione, è il racconto di un viaggio misterioso attraverso i sensi sollecitati da una sinfonia di profumi tra le note del piccante mandarino spagnolo che, assieme al succo d’arancia, si scioglie nel cuore caldo del cioccolato belga e nel cardamomo indiano e si mescola con muschio, oud, legni della Thailandia e del Laos e vaniglia del Madagascar.

Sono 987, invece, le boccette dipinte a mano, numerate e con certificato di autenticità prodotte quest’anno per Crop, fragranza in edizione limitata di The House of Oud . Per il 2021 il pack-scultura si veste d’oro e marrone scuro. La nuova creazione gourmandise e orientale si ispira a una pralina al cioccolato. Nella lista degli ingredienti ci sono, infatti, fave di cacao e oud Kalimantan.

Essenze belle da indossare, da collezionare, da esporre

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Golosi e seducenti, i profumi che si ispirano alla pasticceria richiamano alla mente i dessert più irresistibili. Come il Diorama gourmand, dolce preferito da Christian Dior a base di gelato alla vaniglia, arancia e cioccolato amaro che il naso della maison francese François Demachy ha deciso di celebrare con un profumo per la Collection Privée, Vanilla Diorama, con la collaborazione dello chef pasticcere de La Chèvre d’or Julien Dugourd. Protagonista è la vaniglia, precisamente la varietà Bourbon del Madagascar: raccolti a mano secondo metodi artigianali ancestrali, i baccelli dell’orchidea che la produce vengono brevemente sbollentati, poi messi “in copertura” per ventiquattr’ore, prima di essere essiccati sotto il sole, per alcune ore al giorno, per due settimane. Non di una dolcezza stucchevole come ci si potrebbe aspettare, questo tipo di vaniglia nera sprigiona accenti di legno e ambra e intense note calde di cacao.

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