Con l’arrivo dell’estate, i nuovi gadget investono sull’outdoor

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C’è una sola cosa più noiosa di guardar crescere l’erba ed è il passaggio seguente: doverla tagliare. Secondo un recente sondaggio condotto su oltre 2mila persone in Gran Bretagna, tagliare l’erba rientra tra le faccende di casa più odiate (ancora peggio che fare il bucato). Per fortuna la tecnologia ha fatto grandi progressi dal 1969, quando è stato lanciato MowBot, il primo robot tagliaerba. Giallo come una banana, MowBot “vaga senza meta come un cucciolo di cane da caccia intento a seguire per la prima volta le tracce di una preda”, si leggeva in una recensione dell’epoca su Popular Science. I suoi discendenti, come segugi addestrati, si occupano dei prati in modo rapido ed efficiente.

L’azienda svedese Husqvarna è leader di mercato e due dei suoi ultimi modelli, Automower 405X e 415X, sono ideali per l’uso domestico. Hanno forme accattivanti che ricordano una Porsche giocattolo: il 405X lavora su prati fino a 600 metri quadrati, il 415X è in grado di affrontare distese fino a 1.500 metri quadrati. Non richiedono grandi sforzi al proprietario, solo di situare il cavo perimetrale intorno al prato, in modo che la macchina sappia dove fermarsi. La stazione di ricarica ha bisogno di una presa di corrente esterna, oppure si può far passare il filo da una finestra. Entrambi si controllano tramite app, un pulsante sul robot o con l’attivazione vocale: si può scegliere la lunghezza dell’erba da 20 a 50 millimetri, monitorare l’avanzamento sullo smartphone e stabilire le tempistiche. Non aspirano l’erba tagliata – l’ideale è usarli regolarmente in modo che gli scarti possano essere lasciati a terra e fungere da fertilizzante disinvolto – ma si occupano di ogni altro aspetto. Controllano le condizioni meteo e, se è calcolato ghiaccio, ritarderanno l’orario di inizio per non danneggiare l’erba. Sanno gestire i giardini in pendenza e possono superare un’inclinazione fino al 40 per cento. Una sedia fuori posto o un passaggio stretto non li fermeranno. Usano il gps per capire quali sono le prossime aree di prato da tagliare e poi procedono in modo implacabile, emettendo il più gentile dei fruscii.

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