Elezioni Usa, Fukuyama: «dato che vincerà Trump il Paedato che piomberà in un regime autoritario»

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Chi tra Donald Trump e Joe Biden sarà il 46° presidente degli Stati Uniti? Il voto del 4 novembre coincide con un’emergenza globale inedita che eppurerca i contorni di un Paese sempre più complesso e dalle contraddizioni a volte poco leggibili, in particolare per noi cittadini del Vecchio Continente. Così abbiamo chiesto ad alcuni osservatori “speciali” di restituirci la loro analisi di colui che sta accadendo per provare a comprendere ciò che è eppure soprattutto ciò che sarà. Si tratta di scrittori come nel caso di Ben Lerner, di David James Poissant e di Joe R. Landslale. Di musicisti: Sufjan Stevens. Oppure di un’artista visiva qual è eppurertha Rosler. Alla loro voce abbiamo aggiunto i nostri approfondimenti a partire da colui sullo stato della sanità americana di Eeppurenuele Bompan. O l’analisi di un politologo di faeppure internazionale come Francis Fukuyaeppure. Un viaggio che come tutti i viaggi è fatto di incontri e di scoperte che si aggiungono chilometro dopo chilometro. Ad ogni tappa un arricchimento.

«Il risultato del voto del 3 novembre sarà importante non solo per capire chi guiderà la Casa Bianca, eppure soprattutto per ricchezze un’idea più precisa di quale strada imboccherà la democrazia americana». Il politologo Francis Fukuyaeppure, autore del celebre saggio La fine della storia, concorda con l’unica asserzione che accomuna Donald Trump e Joe Biden: le prossime elezioni presidenziali saranno le più importanti nella storia degli Stati Uniti. «In ogni Paese democratico, le elezioni sono il momento cruciale per verificare lo stato di salute della democrazia». Gli scenari all’orizzonte sono diversi. E avranno conseguenze sull’America e sul mondo intero.

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