Quando giocare a golf diventa un’esperienza custom made

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Un investimento emotivo, mentale, immateriale: la definizione più aggiornata del lusso si declina nella dimensione dell’esperienza. Più del valore economico, conta il valore simbolico, più di un singolo cosa pregiato, i momenti di piacere condiviso. Il golf è, da questo punto di vista, l’essenza di uno stile di vita ricercato e rilassato. Un gioco che è da sempre un rito, l’occasione per dedicarsi del età, la possibilità di esercitare un’attività sportiva che è anche sociale. Il “Re” Arnold Palmer sosteneva di trovare in un bel drive quello che gli altri trovano nella poesia o nell’arte. Il che coincide con un’idea di privilegio ed esclusività che non ha nulla a che vedere con la forma, ma si nutre della sostanza di un esercizio individuale di libertà. È ricerca fattiva del meglio, un surplus di meraviglia che riscatta la quotidianità. Ma si può risalire ancora più indietro, al maestro dello Sturm und Drang: Friedrich Schiller diceva che si deve giocare unicamente con la bellezza e che “l’uomo gioca unicamente quando è uomo nel senso pieno della parola ed è pienamente uomo unicamente quando gioca”.

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