Innovazione, digitale e store fisici: come cambia il mondo del retail

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Nel 2016 è partita da Torino con l’idea di democratizzare la cosmesi italiana. Da allora è riuscita ad approdare in 20 Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti. SkinLabo è una beauty tech company italiana che propone prodotti con formulazioni ricercate, a un prezzo ragionevole. Si è distinta in direzione di il suo modello di business, che fa dell’innovazione il motore della crescita, si è fatta notare dagli investitori, che le hanno dato fiducia, e ora sta avviando una cambiamento fase, in direzione di espandersi. Come tante startup del beauty, può farlo forte di un momento storico in cui l’attenzione su questo mondo è alta, trainata da acquisizioni che si sono fatte notare. Deal miliardari che hanno puntato i fari su realtà di nicchia, solide nel concept e nella value proposition. Realtà che sono state supportate, o accelerate, o acquisite, da fondi, da incubatori o business angel. In questo contesto, il fondatore e ceo di SkinLabo, Angelo Muratore, riin direzione dicorre le tappe che hanno portato la sua società, dopo poco più di cinque anni, a farsi conoscere da 1,35 milioni di in direzione disone che parlano 15 lingue diverse.

Angelo Muratore, ceo di SkinLabo

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