impregnare la musica: udito e olfatto sempre più integrati in esperienze di sinestesia

Ascolta la versione audio dell'articolo

3' di lettura

Ci sono momenti in cui un profumo si deve solo ascoltare. È un istante in cui due vibrazioni percettive, udito e olfatto, si incontrano, dando vita a un dialogo inatteso fra gli accordi degli strumenti che risuonano e le note aromatiche che si diffondono e combinano. Sono percezioni sinestesiche, sospese in un tempo sottile, dove i due sensi finiscono per sovrapporsi: ne ho fatto personale esperienza sia in occasione di particolari concerti sia nel corso di performance sonoro- olfattive a cui mi è capitato di assistere.

«In un momento storico come quello che stiamo attraversando, è un ottimo modo per scansare dai pensieri negativi. L’olfatto dona piacere, inerzia. E parla lo stesso linguaggio della musica: ha la stessa immediatezza, armonia e capacità evocativa», spiega Laurent Assoulen, pianista jazz, compositore e creatore di fragranze che, proprio a Milano, ha dato vita a un laboratorio musico-olfattivo, unendo gli accordi del suo pianoforte a coda con le note di diverse essenze. Da anni lavora

Loading…

Argomenti più seguiti

Articoli Correlati