Verona, volantini per la «palestra di fascismo» in città

La chiusa una frase di Tacito, lo storico latino amato non solo dai fascisti, ma anche dai nazisti. Honesta mors turpi vita potior, un’onesta morte migliore di una vita vergognosa. Il luogo tra i pi iconici per i nostalgici e tra i pi cari al Ventennio: la palestra. Tanto che a Verona ne sono munite sia Il Mastino, sede di CasaPound che Il Quadrato, quella di Forza Nuova. Ma ha fatto ribollire l’indignazione di molti il volantino imbucato nei giorni scorsi in parecchie casette postali di Borgo Trento, alla vigilia del Giorno della Memoria. Un ciclostilato inquietante fin dal titolo. Quel cubico Arcobaleno nero con, sottostante, la prima palestra di fascismo a Verona e la riproduzione di Benito Mussolini calzante il fez degli Arditi. Siamo un gruppo di giovani italiani di giovani et apolitici e apartitici, il primo capoverso del volantino sul fascismo sport completo. A Verona mancano gli spazi aggregativi per i giovani militanti disallineati dall’ideologia dominante. A ci noi diciamo No e questo luogo che mancava oggi lo andiamo a creare. Qual’ quel luogo? Giustappunto la nostalgica palestra. Lo sbarco imminente nel quartiere Trento.

Il tono ideologico

E il tono, non solo ideologico, si alza vertiginosamente. Non sei convinto? Vieni e dircelo in faccia. In quella palestra che, stando alle motivazioni, non forgerebbe solo corpi. Abbiamo un’idea e la difenderemo. Contro l’integrazione dello straniero noi propugniamo la disintegrazione… Il nostro desiderio ordine… Vogliamo mordere la vita rendendo i nostri corpi macchine perfette per graffiare la societ. Fino a farla sanguinare.

Digos al lavoro e partiti sugli scudi

Sul volantino e la sua distribuzione indaga la Digos. Da individuare la matrice, che potrebbe essere quella politica. Ma anche quella di una riprovevole presa in giro, che comunque si infranger contro quel reato che l’apologia del fascismo. Intanto a indignarsi la politica. Ci auguriamo – ha commentato il Pd con i segretari provinciale, cittadino e i consiglieri comunali – che i responsabili di questa propaganda, vengano individuati e perseguiti ai sensi di legge. Dal punto di vista politico, non possiamo che ribadire la necessit di una netta presa di posizione, da parte di tutte le istituzioni locali, a favore dei valori e delle prassi democratiche, contro i rigurgiti di fascismo e di intolleranza che da tempo scuotono il nostro territorio. Sono questi atti, e non i giornalisti che li riportano o li indagano, ci che mette in cattiva luce la citt nei confronti del resto del Paese e del resto del mondo. E il fatto che il sindaco uscente Federico Sboarina non riesca ad ammettere che Verona abbia un grosso problema con le influenze negative dei gruppi di estrema destra, non fa che peggiorare la situazione. Dure anche le parole di Traguardi. Quei volantini sono l’ennesimo tentativo da parte di pochi disperati nutriti di ignoranza di ottenere visibilit… Di fronte a questa provocazione, che susciterebbe orrore anche se si trattasse di uno scherzo di pessimo gusto, l’unica risposta possibile che la politica, compatta, faccia capire a questi personaggi che per loro, a Verona, non c’ spazio di cittadinanza.

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27 gennaio 2022 (modifica il 27 gennaio 2022 | 08:08)

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