Verona-Napoli, la filosofia di Genny Savastano: «40 anni di scontri e l’ironia dei due babà»

Il sunto di quella che in un momento storico come questo sembrerebbe inopportuno chiamare guerra, ma che lo sul fronte ultr questo , racchiuso in un post dell’attore Salvatore Esposito. Anche il Genny di Gommora ha commentato quello striscione, appeso giusto il tempo per scattare una foto, che la notte tra sabato e domenica ha fatto da prologo alla partita tra Verona e Napoli all’esterno dello stadio scaligero Benetegodi. Lenzuolo griffato con lo sigla della curva sud Hellas su cui sono state vergate le coordinate della citt partenopea e le bandiere di Russa e Ucraina. Con l’invito, alquanto esplicito, a bombardare.

Striscione sofisticato

uno striscione “sofisticato”, bisogna ammetterlo – ha scritto Genny Savastano -. In cui in modo “goliardico” (termine che viene utilizzato esclusivamente per definire il razzismo verso il popolo ed il territorio napoletano) i suddetti “tifosi” inviano a Russia ed Ucraina le coordinate della citt di Napoli e non sto qui a spiegarvi a cosa servono le coordinate durante una guerra … A dirla tutta per capisco anche tale risentimento visto che dopo trent’anni lo striscione dedicato a Giulietta ancora fa male. Eccola l, la ferita veronese di una guerra ultr che negli anni si giocata a furia di cori, striscioni e violenza.

Le scritte negli anni

A Verona le scritte che sono comparse negli anni contro i napoletani erano quelle che corollavano molti stadi del Nord Italia: Lavatevi, Vesuvio lavali col fuoco, Benvenuti in Italia, Vesuvio pensaci tu, Colera. Di quei cori ne parl anche Diego Armando Maradona – riportato da Chrystian Calvelli su IamNaples.it – che esord nella fila del Napoli proprio a Verona nel 1984. Ci ricevettero con uno striscione che mi aiut a capire di colpo che la battaglia del Napoli non era solo calcistica: “Benvenuti in Italia” diceva – le parole del El Pibe de Oro – Era il Nord contro il Sud, i razzisti contro i poveri. Chiaro il messaggio. Loro finirono vincendo il campionato e noi ci salvammo nel girone di ritorno. Due anni dopo Mardona e compagni vennero accolti al Bentegodi col coro Lavatevi! Lavatevi!. Fin con la rimonta in pareggio dei partenopei. Quelli del Napoli che stavano in panchina, – raccont Maradona – invece di venire ad abbracciare noi, andarono a mettersi sotto la curva che pi di tutti aveva gridato “Lavatevi! Lavatevi!”.

Forza Vesuvio

Ma stato nella partita della stagione 1988-1989 Hellas – Napoli che comparso quello striscione che ha dato la stura alla rivalit cieca. Quel Forza Vesuvio a cui i partenopei risposero nella gara di ritorno con curva piena di banane gialle e lo striscione citato da Genny: La storia ha voluto: Giulietta ‘na zoccola e Romeo cornuto. La cosa ha fatto il giro del mondo. E l’onta gli ultr giallobl pensarono di lavarla qualche anno dopo, con un altro striscione che per si rivel un’arma a doppio taglio. Quel Siete figli di Giulietta che, sotto le righe, ammetteva il libertinaggio dell’eroina shakesperiana. Si arriva al 1997 quando sulle tribune del Bentegodi appare la scritta Terroni, terroni. Giusto il tempo della partita di ritorno che i partenopei si esibiscono in un Giulietta, t’avevo lasciata zoccola e ti ritrovo puttana. E mentre la curva sud dell’Hellas invocava eruzioni catastrofiche e pandemie i napoletani usavano l’arma dello sfott. Furono gli anni degli striscioni come E Dio cre la nebbia per non vedervi. Fino a sabato notte. Fino a quelle coordinate. Che a quanto pare, nel pissipissibaubau degli ultr, sono state l’ennesima risposta verbalmente violenta a un altro striscione altrettanto virulento. Quello che sarebbe apparso nei mesi scorsi a Napoli. Dai Corona, stermina Verona, l’invito. Con, domenica, cori all’uscita dalla stazione di Verona sul ritornello. Odio il Veneto e dagli spalti del Bentegodi un ironico Voi non siete napoletani e un ancora pi sarcastico. Veronese pagaci le tasse. E il luned dopopartita la diatriba tra tifosi continuata. Noi napoletani – ha aggiunto Genny Savastano rivolto ai veronesi – abbiamo un cuore grande. In segno di pace vi regaleremo la Masterclass: come preparare striscioni goliardici evitando di inneggiare a: calamit naturali, guerre, Vesuvio etc etc etc in poche semplici mosse. Con lo striscione delle coordinate corretto dopo la vittoria del Napoli con due bab mandati da Napoli e le coordinate di Verona. E lo sfott pi pesante – forse peggio che gli insulti a Giulietta – per gli ultr dell’Hellas: (45.4348822, 10.9688676) le coordinate precise in cui Osimhen ha deposto la palla.

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14 marzo 2022 (modifica il 14 marzo 2022 | 14:11)

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