Verona, «Mal’aria 2022» conferma: è tra le città italiane più inquinate

Baster il fatto di essere tra le 11 citt italiane pi inquinate per Pm2.5 — cio la parte pi fina delle polveri sottili, quella che desta maggiori preoccupazioni dal punto di vista della salute — perch il tema dell’inquinamento a Verona diventi una buona volta oggetto forte di campagna elettorale? quanto auspichiamo, dice Chiara Martinelli di Legambiente Verona. Lei che programma, a breve, di portare all’attenzione quel rapporto Mal’Aria 2022 ch’ uscito nei giorni scorsi.

Recidivi

Rapporto che, su Verona, potrebbe tranquillamente recare il sottotitolo niente di nuovo sotto il sole. Nel senso che siamo sempre tra le citt italiane con i problemi pi forti in termini d’inquinamento, rileva per l’ennesimo anno Martinelli. Problemi che dovrebbero catturare ancor di pi l’attenzione, oggi, visto che il rapporto stilato da Legambiente a livello nazionale premette chiaramente come ci siano forti correlazioni tra l’esposizione cronica ad elevati livelli di inquinamento atmosferico e l’aumento della sintomatologia da Covid 19, vedi lo studio dell’Universit dell’Insubria di Varese.

I numeri

Ad ogni modo, il rapporto si concentra sui livelli medi di Pm10, Pm2.5 e biossido di azoto registrati nel nostro Paese nel 2021. E rimarca, in cifre, quanto ogni citt italiana sia lontana dal rispetto dei nuovi limiti, pi stringenti, stabiliti dall’Oms. Per Pm2.5 ad esempio Verona, coi suoi 20 microgrammi per metro cubo d’aria contro i 5 di limite massimo, dovrebbe ridurre le concentrazioni del 75%. Sulle Pm10, invece, i 30 microgrammi per metro cubo d’aria contro i 15 di limite — Verona tra le 17 citt pi inquinate per Pm10 — indicano una riduzione necessaria del 50%. Non siamo molto distanti dal -53% di concentrazione che Verona dovrebbe porsi come obiettivo quanto a biossido di azoto.

Come invertire il trend

Idee? Bisogna tirarle fuori, intercettando poi i fondi del Pnnr, dice Martinelli, che ribadisce punti su cui Legambiente Verona preme da anni: Verona non ha interventi strutturali in programma. Che le domeniche ecologiche non bastino lo sappiamo bene. Sul Pums possiamo dire che non incide pesantemente sul traffico. In pi il trasporto pubblico calato, con l’emergenza sanitaria, e questo non aiuta. Nel rapporto nazionale, Legambiente suggerisce alcuni punti: Ridisegnare lo spazio pubblico urbano a misura d’uomo con quartieri “car free” dove tutto ci che serve sta a pochi minuti a piedi da dove si abita, aumentare la dotazione del trasporto pubblico elettrico, agevolare la riqualificazione energetica degli edifici, rendere sostenibile l’ultimo miglio della distribuzione delle merci, monitorare le pratiche agricole. Priorit che, secondo Legambiente Verona, meriterebbero la vetrina nelle prossime agende elettorali.

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7 febbraio 2022 (modifica il 7 febbraio 2022 | 09:23)

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