Verona, guerra e affari. L’acciaio russo e quello ucraino: storia di una rivalità

Poche centinaia di metri a separarle. La Ferriera Valsider di quel gruppo ucraino Metinvest che ha il quartier generale nella citt di Mariupol, tra i centri attaccati dalla Russia. La Nlmk Verona, controllata italiana dell’omonimo gruppo russo, produttore d’acciaio. Il luogo Oppeano, lungo la strada Transpolesana che collega Verona con la Bassa Veronese. Da l si guarda ai fatti in Ucraina. Che significano potenziali problemi di rifornimenti, viste le navi ferme, ma anche potenziali ripercussioni di sanzioni alla Russia.

Orizzonte cupo

Fondata nel 2001, Ferriera Valsider fa parte dell’universo del gruppo siderurgico ucraino Metinvest e lavora l’acciaio in partenza dal porto di Mariupol, dove troviamo il colosso ucraino da 13 miliardi e mezzo di dollari di ricavi nel 2021. Metinvest aveva il 49% delle quote di Ferriera Valsider al momento della fondazione e cinque anni dopo salita al 70%. Uno stabilimento da 150mila metri quadrati, quello di Oppeano — il secondo in Italia, l’altro a San Giorgio di Nogaro, Udine — dove i dipendenti sono circa 160 e la laminazione (650mila tonnellate tra lamiere e coils per generare il prodotto finito) si fonda appunto sul materiale importato dall’Ucraina. Dopo l’invasione russa, il quadro delle spedizioni di Metinvest da Mariupol entrato in stand by. I sindacati avranno oggi un incontro con l’azienda per capire cosa pu profilarsi all’orizzonte. Nel senso che le navi ferme chiamano in causa le scorte, che chiaramente non possono essere infinite: tra piani B e altre soluzioni, tutto in evoluzione.

Cassa integrazione preventiva

Un po’ come per Nlmk Verona. Parliamo della controllata di Nlmk, uno dei quattro pi grandi gruppi siderurgici russi. Su Verona il gruppo produce lamiere, lamiere forgiate e laminate, blocchi forgiati e lingotti. La capacit di produzione di 450.000 tonnellate l’anno, i dipendenti sono circa 260 e due terzi di quanto prodotto poi venduto in Italia, il resto in Europa. Come per Ferriera Valsider, i sindacati hanno fatto sapere in queste ore che la continuit produttiva attualmente garantita anche in Nlmk. Il punto l’evolversi della situazione in Ucraina. Col grosso punto di domanda su sanzioni alla Russia e possibili ripercussioni sull’economia. Il tutto in una cornice complicata dal caro dei costi energetici. Le sigle sindacali dicono che da Nlmk partita di recente una richiesta di cassa integrazione preventiva fin qui non utilizzata e che, come nel caso di tante altre aziende energivore, attorno alla fine del 2021 c’ stata anche la sospensione di alcuni turni di lavoro.

Gli assetti

L’assetto attuale dell’azienda maturato undici anni fa, quando il sito veronese dell’ex Verona Steel entrato a fare parte degli asset europei di Nlmk. Un brand che spicca l, in via Antonio Salieri 22, a pochi metri di distanza da Ferriera Valsider, stessa via, numero civico 36. Entrambe visibili da quella Transpolesana che collega la citt con la Bassa. Il business qui, il pensiero a quanto accade in Ucraina.

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1 marzo 2022 (modifica il 1 marzo 2022 | 08:51)

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