Verona, dall’intelligenza artificiale alla sanità: sette nuovi corsi di laurea

Il rettore, Pier Francesco Nocini: un momento difficile, navighiamo in mari difficili. Ma l’ateneo ha retto e ha combattuto, facendo tutto quello che un universit deve fare: educare, fare lezione… ma anche sapendo che un’istituzione che rappresenta il bene comune e proprio per questo ha la responsabilit di farsi garante di come gli investimenti che riceve vadano a migliorare la vita della propria comunit. Il presidente della Fondazione Cariverona ed ex rettore Alessandro Mazzucco: Negli anni scorsi Fondazione si impegnata in restauri di chiese, campanili e quant’altro. Con la mia riconferma ho deciso che lo slogan sarebbe stato “basta elargizioni, facciamo investimenti”. E abbiamo smesso di investire sul passato, cominciando a investire sul futuro, che vuol dire sui giovani. E vuol dire anche investire su formazione e ricerca.

Universit propulsiva

L’amministratore delegato dell’ospedale Pederzoli di Peschiera, Giuseppe Puntin: In una struttura come la nostra, che un presidio dell’Usl, l’obiettivo quello della qualificazione delle prestazioni e la presenza dell’universit diventa propulsiva, nella convinzione che si debba essere “esploratori di nuovi orizzonti, piuttosto che guardiani di vecchi confini”. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria integrata, Callisto Bravi: ”Pubblico” non vuol dire “statale”, ma a “disposizione di tutti” e tutti, con questo programma, stiamo rispondendo a un bisogno pubblico dove investire nei giovani fondamentale.

Nuovi corsi di laurea

Un quadrilatero sinergico, centrato sull’universit di Verona. Dove il passato la radice che ancra la propulsione al futuro. Quello che si forgia passando dall’ampliamento dell’offerta formativa, con sette nuovi corsi di laurea che verranno attivati nell’anno accademico 2022/23 e che hanno l’obiettivo di offrire opportunit di formazione di alto livello, garantendo non solo un tasso di occupazione alto ma anche coerente con i corsi di studi frequentati, ha spiegato Nocini. Corsi di laurea resi possibili dai finanziamenti di Fondazione Cariverona e ospedale Pederzoli, quelli in innovazione e sostenibilit nella produzione industriale di alimenti, Studi strategici per la sicurezza e le politiche internazionali, Scienza della nutrizione e della salute alimentare; Assistente sanitario (in collaborazione con l’universit di Trento; Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali e diagnostiche (che avr sede in uno stabile del Pederzoli dedicato alle attivit con l’universit), e i due corsi di laurea magistrale in Scienze e tecniche dell’attivit motoria preventiva e adattata (interateneo con l’universit degli studi di Modena e Reggio Emilia) e in Artificial intelligence. Corsi di laurea che intersecano non solo le esigenze, ma anche le peculiarit economiche del territorio, in quella connessione tra universit e societ che l’egida del rettorato Nocini. Con gli assistenti sanitari, gli infermieri, che verranno formati all’assistenza domiciliare nell’ottica del rafforzamento di una medicina territoriale che con la pandemia si dimostrata fondamentale. O quella laurea triennale per le professioni sanitarie, tecniche e diagnostiche che diventa magistrale (unica in Italia con Milano e Roma) per i futuri tecnici di radiologia, perfusionisti, laboratoristi e igienisti orali.

I fondi

Il tutto reso possibile da quella collaborazione con Fondazione Cariverona e ospedale Pederzoli. Ha supportato 10 posti di ricercatore di durata triennale con un contributo di un milione 500mila euro per l’attivazione dei corsi di studio, la Fondazione. Che lo scorso anno ha sostenuto economicamente il rilancio e il potenziamento dell’ospedale della Donna e del Bambino e il policlinico di Borgo Roma nelle tre dimensioni di didattica, ricerca e assistenza, finanziando con 3 milioni di euro 4 passaggi da professore associato a professore ordinario e 6 nuovi posti di ricercatore. E con l’ospedale Pederzoli che nel 2020 e nel 2021 ha finanziato i costi per due professori ordinari, un professore associato, tre dottorati di ricerca e tre contratti per le scuole di specializzazione e quest’anno si impegnato a sovvenzionare un professore associato, un ricercatore e quattro dottorati di ricerca, con un impegno finanziario di oltre 4 milioni e 200 mila euro. Tutto per un ateneo, ha detto Nocini che tiene aperte le sue porte per collaborare con istituzioni, enti e realt economiche a favore del bene comune.

La newsletter del Corriere del Veneto

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie del Veneto iscriviti gratis alla newsletter del Corriere del Veneto. Arriva tutti i giorni direttamente nella tua casella di posta alle 12. Basta cliccare qui.

28 gennaio 2022 (modifica il 28 gennaio 2022 | 19:50)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti più seguiti

Articoli Correlati