Veneto, Natale in centro con la mascherina: i sindaci anticipano le restrizioni

I mercatini di Natale di Verona con la mascherina (foto Sartori)

Qualche sindaco ha gi deciso, i mercatini di Natale saranno off limitsa chi non indossa la mascherina. Altri ci stanno riflettendo proprio in queste ore e a stretto giro, cio entro la prossima settimana, decideranno se allinearsi a Verona e Venezia, citt in cui i primi cittadini Federico Sboarina e Luigi Brugnaro hanno firmato l’ordinanza che introduce l’obbligo. Oppure, altra ipotesi al vaglio, se abbracciare una linea pi dura, come Jesolo: mascherina su e controlli a tappeto al green pass. Che la protezione al viso sia imposta da un atto ufficiale dell’amministrazione o attraverso moral suasion — in ottemperanza alle norme che gi la prevedono in caso non ci sia il distanziamento, ricorda il primo cittadino di Cortina Giampietro Ghedina — il Natale in Veneto sar all’insegna del ritorno dei volti coperti all’aperto. I contagi e i ricoveri stanno aumentando e i sindaci preferiscono la linea della prudenza, contro il rischio di un secondo dicembre di restrizioni.

Asiago

Noi siamo stati i primi a introdurre l’obbligo di mascherina all’aperto nelle vie del centro — rammenta il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern — L’8 dicembre torner: nessuno si mai lamentato, anzi abbiamo ricevuto molti apprezzamenti e i numeri delle presenze di turisti confermano che la strada imboccata quella giusta. Asiago sabato era sold out (il centro pieno, sorride Rigoni Stern) come lo stata nei mesi estivi e lo scorso inverno, quando a impianti di risalita chiusi lo sci da fondo ha vissuto il suo momento di gloria. Qui non ci sono no mask — continua — e ci confermiamo una citt sicura. Come sicura vuole essere Verona, i cui mercatini sono tra i pi rinomati del Veneto, in competizione con i vicini di casa del Trentino Alto Adige dove, prima in Italia, la provincia di Bolzano ha stabilito l’obbligo di pass con braccialetto post-accertamento per accedere agli stand.

Verona

Nel capoluogo scaligero Sboarina non arrivato a tanto ma ha studiato un sistema anti-ressa inaugurato sabato scorso: semafori all’ingresso di piazza dei Signori, cortile del Tribunale e cortile Mercato Vecchio che diventano rossi quando si supera il tetto massimo di visitatori. Tutto riparte ma dobbiamo ancora avere la massima attenzione, il commento del sindaco. A Venezia, l’ordinanza arrivata sette giorni dopo Verona, a qualche ora dall’inaugurazione del ponte votivo per la Festa della Salute, una delle pi sentite (con il Redentore) dai veneziani. Il provvedimento impone la copertura del viso nel campo della Basilica e in tutta la zona della Fiera, meta fissa dopo il pellegrinaggio dei fedeli. E a guardare le immagini dell’interminabile fila di chi (a 24 ore dalla festa) attendeva di entrare nello straordinario manufatto di Baldassarre Longhena, la scelta si rivelata corretta. Sempre Venezia impone la mascherina fino al 9 gennaio in tutte le aree di terraferma e centro storico dove arriveranno i mercatini di Natale, a Mestre ad esempio apriranno i battenti il 27, come a Padova. Palazzo Moroni, per, non ha ancora preso una decisione. Nei prossimi giorni ci sar una riunione con l’Usl, quindi il sindaco Sergio Giordani far le sue valutazioni, fanno sapere dal Comune.

Pugno duro a Jesolo

Ci sar l’obbligo di green pass per visitare i presepi di sabbia e di ghiaccio, l’ingresso unico e i controlli sono pi semplici — annuncia il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia — ma verificheremo il certificato verde anche alle casette, qui gli ingressi sono quattro: li presidieremo. Le casette di Natale sono un centinaio e si snodano in un percorso di oltre un chilometro tra piazza Aurora, via Trentin, piazza Mazzini e via Bafile fino a Largo Augustus. Controllare tutti sa da impresa titanica: I contagi salgono, l’attenzione va mantenuta alta, sottolinea Zoggia che contro gli assembramenti ha annullato concerti e fuochi d’artificio. Va da s che a Jesolo la mascherina andr indossata. Se non la imponi non la mettono — sospira — Magari si introducesse l’obbligo vaccinale. Opinione condivisa da Rigoni Stern: Senz’ombra di dubbio, io sono per l’obbligo vaccinale. Va invece valutata la situazione negli ospedali per Ghedina, qui diverso dall’Austria e da Bolzano, da noi i cittadini si vaccinano — precisa — aumentassero i ricoveri, sarei d’accordo nel tenere a casa i non vaccinati. A Cortina non ci sar un’ordinanza, come detto, gi prevista dalle norme nazionali. Agli eventi nelle piazze, a partire dalla Fashion Week che sar inaugurata il 4 dicembre, viger l’obbligo di green pass.

Vicenza e Treviso aspettano

Nel team di chi ancora sta valutando se firmare o meno un’ordinanza c’ (con Francesco Rucco di Vicenza) Mario Conte, sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto. Alla fiera di San Luca c’era l’obbligo di green pass, con i mercatini di Natale pi difficile controllare — dice — La mascherina una buona soluzione, valuteremo se imporla o incentivarne l’uso. Luned Conte sentir i sindaci: Per trovare un modus operandi comune. Sul vaccino obbligatorio, non si sbilancia: Se ne discute a Roma, non aumentiamo la confusione. Ma quando fa notare in ospedale ci sono per lo pi non vaccinati e che siamo in emergenza evidente che sul vaccino non deroga.

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21 novembre 2021 (modifica il 21 novembre 2021 | 08:48)

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