Trentino, i prof agli studenti: «Dateci il Green Pass e via la mascherina»

Un gruppo di studenti all’ingresso di una scuola

Studenti vaccinati che si vogliono levare la mascherina. Prof che chiedono il pass per dare maggiore libert ai ragazzi. A volte in buona fede, a volte come strumento di pressione. Atti, questi, al limite dell’illecito. Eppure registrati in pi di una scuola del Trentino. Colpa della normativa, tutt’altro che chiara. Per mettere ordine intervenuta la Provincia che ha inviato a tutte le scuole una nota in cui si specifica che vietato chiedere dati sanitari agli studenti, compresi quelli inerenti la vaccinazione.

Norma fraintesa

Ma da dove nasce la confusione? Per capirlo tocca ripescare le linee di indirizzo che regolano la riapertura delle scuole allegate all’ordinanza numero 81 del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Al punto 2.2 d si recepisce un’indicazione data dal ministero ossia che deroghe all’obbligo dell’utilizzo della mascherina sono possibili per le classi in cui tutti gli studenti abbiano completato il ciclo vaccinale. Un passaggio che ha scatenato un vespaio: il rischio di additare e discriminare i figli di no vax e creare divisioni nelle classi era lampante. E cosi arrivato il mezzo passo indietro del ministro, che per le deroghe ha rinviato a quando le condizioni le consentiranno. Lasciando di fatto un mare di dubbi.

I genitori: Cos si spaccano le classi

Lo spiega bene il presidente della Consulta dei genitori trentini Maurizio Freschi: Dopo aver preso visione delle linee di indirizzo, allegate all’ordinanza 81 del 20 agosto 2021, abbiamo posto dei quesiti in merito all’(in)applicabilit di alcune disposizioni e all’eventuale (in)coerenza con gli organici assegnati. E anche sul nodo mascherine in classe: Sono bastati tre giorni di scuola per evidenziare il problema: in alcuni istituti stato richiesto agli studenti se ne fossero provvisti senza rendersi conto del fatto che, in attesa di indicazioni precise, ci potrebbe costituire un illecito e, ancor pi gravemente, che ci avrebbe potuto creare spaccature all’interno del gruppo classe e isolamento di alcuni allievi. In altri istituti sono stati gli stessi allievi a chiederlo, come al Floriani, ma si sono visti bocciare l’istanza per non introdurre discriminazioni rispetto ad altre classi. A questo punto viene da chiedersi: dov’ finita la nostra autonomia? Recepita una linea di indirizzo senza modalit applicative (e inapplicabile senza le dovute disposizioni nazionali) non sarebbe stato pi opportuno tenerla in sospeso per renderla effettiva una volta risolte le questioni ostative? Si sono generate (e deluse) aspettative tra gli studenti con il rischio di mettere alla gogna ed isolare chi non avesse il Green pass senza tenere conto che, trattandosi nella maggioranza dei casi di minorenni, tali scelte non rientrano nell’autonomia decisionale dello studente. Con sensibilit e attenzione al tema, segnalatogli il problema, l’assessore Mirko Bisesti si rapidamente attivato facendo inviare una nota agli istituti per ribadire di attendere indicazioni pi precise.

vietato chiedere dati sanitari

La nota che il Dipartimento istruzione della Provincia autonoma di Trento ha mandato a tutte le scuole infatti mette in chiaro che le linee guida e i protocolli per attuare la previsione sono ancora oggetto di analisi e studio in ambito provinciale e ministeriale, data la delicatezza dei profili giuridici e sanitari coinvolti. Il Dipartimento precisa dunque che vietato richiedere agli studenti dati sanitari. Resta dunque inteso — prosegue il documento — che al momento rimane in vigore l’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione individuale dai sei anni.

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20 settembre 2021 (modifica il 20 settembre 2021 | 11:31)

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