Serie A, Napoli-Verona 1-1: l’Hellas ferma gli azzurri al Diego Armando Mardona

Simeone esulta dopo aver portato in vantaggio l’Hellas (foto LaPresse)

Con la testa, con il coraggio, con le gambe, con tutto quello che ha, il Verona ferma il Napoli sull’1-1 allo stadio Diego Armando Maradona. Lo fa al termine di una prestazione di qualit e quantit, scattando per primo con il solito, immenso Giovanni Simeone. L’Hellas prende un pareggio grandioso, meritato, tanto pi che nel finale i giallobl restano in doppia inferiorit numerica per le espulsioni di Bessa e Kalinic.

Partenza sprint

Igor Tudor deve rinunciare a Darko Lazovic, fermato da un problema muscolare, e cos le scelte vengono rivedute a poche dal via. In difesa c’ Federico Ceccherini, Nicol Casale si sposta in fascia, sulla sinistra. Il Verona si conferma specialista nelle partenze-sprint. L’Hellas la squadra che segna di pi nei primi 15’ tra tutte quelle dei principali campionati europei. Un’abitudine che viene riproposta quando Giovanni Simeone irrompe in anticipo su un pallone appoggiato in mezzo da Antonin Barak: sono trascorsi 13’, il Verona passa. Fin l c’era stata una giocata insidiosa per il Napoli (Zielinski svirgola) e, soprattutto, un’occasione limpida per l’Hellas, con il tiro di Gianluca Caprari ribattuto da Ospina.

Il pareggio

Dura poco, per, il vantaggio giallobl, perch in 5’ arriva il pareggio del Napoli con Di Lorenzo, che sorprende Lorenzo Montip con un diagonale sul primo palo. La pressione della squadra di Luciano Spalletti si fa pi evidente, ma il Verona non arretra, ha una buona opportunit con Bara – respinge Rrahmani – e cerca sempre di andare in verticale con Caprari e Simeone. Il Napoli accelera negli spazi, ha in Osimhen una saetta che risulta poco meno che immarcabile: suo il colpo che centra il palo, sfiorando cos il 2-1. L’Hellas stringe i denti, si va all’intervallo in parit.

La ripresa

Il Napoli spinge subito in avvio di secondo tempo, il Verona indietreggia e cerca spazi per uscire dalla propria met campo. Lo fa appoggiandosi a Simeone e muovendosi in palleggio. Corre un rischio su una punizione pungente di Insigne, con Montip che risponde, rilancia in contropiede, mentre il Napoli allarga il gioco e si butta in avanti con costante pericolosit. La barriera mobile dell’Hellas assorbe gli urti, cos Spalletti interviene con i cambi, inserendo Lozano ed Elmas per Politano e Zielinski. Il Verona si fa sentire, Barak ha una palla invitante, la conclusione troppo morbida e Ospina la blocca. Anche Tudor ricorre alla panchina: tocca a Kevin Lasagna e Daniel Bessa, escono Simeone e Barak. Dopo ci sono Nikola Kalinic e Giangiacomo Magnani per Caprari e Koray Gunter, acciaccato. Spalletti inserisce Mertens per Insigne e sostituisce Anguissa con Ounas. A pesare, per, l’espulsione di Bessa, che nei pochi minuti in cui resta in campo viene ammonito per due volte. Con l’Hellas in dieci uomini, il Napoli va ancora pi all’assalto, prende un altro palo con Mertens, su calcio di punizione. Il Verona continua a farsi del male, l’altro nuovo entrato, Kalinic, come Bessa va fuori per doppia ammonizione. In nove, il cuore dell’Hellas grande: finisce cos, un punto da grande.

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7 novembre 2021 (modifica il 7 novembre 2021 | 20:16)

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