Lessinia, rubata la stazione meteo: «Atto vile, grave perdita scientifica»

Sconcerto, amarezza ma soprattutto indignazione e tanta rabbia. Sembra quasi assurdo eppure c’ chi ruba apparecchi meteo necessari per elaborare previsioni del tempo. quanto accaduto nel cuore della Lessinia (Verona), come denunciano gli appassionati di Meteo4 Verona: Con estremo rammarico abbiamo constatato ieri (domenica, ndr) il furto della stazione meteorologica di contrada Arnezzo a 1200 metri di quota nel comune di Erbezzo e nel cuore della Lessinia!!.

Un ventennio di dati

Si trattava di una postazione di rilevamento-dati attiva da quasi un ventennio, basti pensare infatti che la stazione, propriet della nostra associazione, rilevava dati meteorologici dal giugno del 2005, risultando quindi – spiega Meteo4 Verona – una delle pi longeve della provincia veronese. Grazie a questo atto vile si interrompe una serie storica di 17 anni di dati determinando una grave perdita per la conoscenza e la scoperta scientifica del nostro territorio e in particolare della Lessinia dove i dati meteorologici latitano. Lo sconforto evidente: Una cos lunga serie storica – sottolinea infatti l’associazione – stata resa possibile solo dalla passione per le scienze atmosferiche e per la continua dedizione alla manutenzione dell’osservatorio.

Rabbia indignazione

Alla notizia dell’incredibile furto della stazione meteo, si alzata sul web un’ondata di rabbia e indignazione e tra i primi a solidarizzare con gli operatori di Meteo4 Verona, ci sono stati i colleghi del sito di Meteocaprino: Condividiamo la segnalazione fatta dagli amici di Meteo 4 Verona… Evidentemente – hanno postato in Rete – c’ in giro gente che non rispetta il lavoro altrui. Qualcuno lancia la proposta di una raccolta fondi, dicendosi disponibile a contribuire: Dobbiamo ancora capire come muoverci e se ha senso rimetterla in quel posto – la replica all’insegna della cautela di Meteo4 – Rubata una volta non costa niente rubarla una seconda volta, grazie mille del supporto ma per ora stiamo ancora valutando il da farsi visto che ormai abbiamo constatato che un luogo a rischio.

Come potuto accadere?

Ma come stato possibile ai malintenzionati portarla via indisturbati? Probabilmente hanno approfittato della circostanza che, pur trovandosi la stazione all’interno della recinzione della contrada, quest’ultima durante la settimana disabitata in quanto i proprietari salgono nel weekend e poi in maniera stabile da giugno a settembre. Tecnicamente, invece, si trattava di una stazione meteo Davis cablata, con cavo. Quanto al luogo del furto, i fabbricati di Arnezzo sono disposti a schiera, tipici delle contrade lessiniche, rivolti a sud per captare tutta la luce del sole. Ma non vi abita nessuno; oggi diventata un centro estivo per gruppi di villeggianti e di escursionisti, con una malga e un insieme di edifici abitativi e rustici, del tipo degli insediamenti isolati. Per arrivarci, bisogna prendere la strada che da Erbezzo va a Castelberto; quando si arriva nei pressi della cantoniera militare, sulla destra, si stacca un sentiero in terra battuta che scende in localit Maso, dove possibile sedere all’ombra di un gigantesco faggio, detto Faggio della Madonnina che testimonia antiche foreste ormai distrutte. Una rapida salita sulla dorsale del Col (metri 1300) e poi il sentiero che scende nella conca di Arnezzo.

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12 aprile 2022 (modifica il 12 aprile 2022 | 16:41)

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