Federica Pellegrini, matrimonio a fine agosto. Matteo Giunta: «Sto vivendo un momento idilliaco»

Federica Pellegrini e Matteo Giunta

Federica Pellegrini e Matteo Giunta si sposeranno a fine agosto. L’anticipazione durante la trasmissione Verissimo. Ci sposeremo verso fine agosto ha spiegato la Divina. E lo faremo nella mia citt d’origine, Venezia. Non pensavo che l’organizzazione di un matrimonio fosse cos complicata, per siamo a buon punto: Non vediamo l’ora che succeda: vogliamo coronare la nostra storia e iniziare un nuovo percorso insieme. Il suo ex allenatore e compagno di vita, Matteo Giunta, aveva ammesso al Corrieredelveneto.it in un intervista pubblicata alla vigilia di Natale che il matrimonio si sarebbe tenuto dopo la primavera e raccontava dell’amore che lo lega alla campionessa. Riproponiamo qua sotto l’intervista integrale.

Matteo Giunta ti rimbalza la domanda. Si schermisce l’ex coach di Federica Pellegrini, sua compagna di vita da tre anni e mezzo, anche se la storia stata resa pubblica solo di recente: Quando ci sposiamo io e Fede? Non lo so…a primavera si sposa mio fratello e quindi prima di allora sicuramente no. Giunta, sornione, fa scivolare l’argomento con una battuta: Poi, si sa, nel 2022 ci saranno da recuperare i matrimoni del 2021 e 2020…. A parte gli scherzi — dice — in queste vacanze di Natale penseremo alla data. Sto vivendo un momento idilliaco come uomo, sono felice, mi alzo alla mattina col sorriso e vorrei che le giornate non finissero mai. Giunta, 39 anni, pesarese — ma dal 2015 di stanza a Verona, dove allena al Centro Federale e dove con la Pellegrini ha deciso di vivere — si districa (abilmente) in un mare attraversato da due correnti opposte: non ama granch i riflettori, ma giocoforza diventato mediatico anche lui accompagnandosi alla Divina. Lei una star, nello sport come Alberto Tomba o Valentino Rossi. In realt una ragazza semplice, che gira in centro a Verona, va al cinema, o che trovi al supermercato. Ma chiaro che standole vicino tutto quello che succede viene amplificato all’ennesima potenza.

Nonostante questo siete riusciti a tenere nell’ombra la vostra relazione per pi di tre anni…
Era un po’ il segreto di Pulcinella, si vociferava, ma devo dire che la stampa stata molto rispettosa di Federica sia come atleta che come persona. Essendo io il suo allenatore, abbiamo deciso di rendere pubblico il nostro amore solo quando Federica si ritirata. stata la scelta giusta.

Non vi siete mai sentiti frenati?
Ha pesato un po’ non potersi mostrare in pubblico, ma eravamo concentrati sugli obiettivi agonistici, i Mondiali di Gwangiu 2019 e le Olimpiadi di Tokyo, quindi abbiamo vissuto tutto questo in modo abbastanza naturale.

Dov’ che tutto cominciato?
Va a capire… Direi al collegiale di Livigno, aprile 2018, ma gi prima c’era qualcosa… solo che non ci sembrava giusto dargli spazio a quel sentimento, o volerlo seguire. In quel momento la nostra liaison professionale stava andando talmente bene che c’era paura di rovinarla con altre implicazioni. Invece innamorarci ci ha dato una spinta in pi anche nel nuoto.

Casa e piscina: come cambiava il rapporto?
sempre stato improntato al confronto in entrambi gli ambiti. Con una differenza: a casa siamo tra pari, in piscina io ero comunque il suo allenatore, quindi su un piano pi alto. Un allenatore deve essere granitico, se non sei un punto di riferimento e non trasmetti sicurezza, l’atleta ti molla.

Lei infatti sostiene da sempre che la capacit di gestione incide pi della metodologia d’allenamento…
Federica Pellegrini e Matteo GiuntaVa capito il contesto in cui lavoriamo. Nel nuoto gli atleti sono ancora inseriti in un ambiente dilettantistico. Eppure i loro allenamenti sono l’espressione pi alta del professionismo. Federica qui in piscina si allenava al top, sul filo dei centesimi, ma accanto aveva i corsi di nuoto o l’acquagym, non era certo in una bolla come tennisti o calciatori. Eppure lei ha sempre avuto su di s pressioni enormi. Per questo la parte pi difficile gestire il campione, evitare che le aspettative esterne possano condizionarlo.

Quando ha iniziato con la Pellegrini, nel 2014, Federica era gi la Divina, mentre lei un giovanissimo coach, alla prima esperienza da capo-allenatore…
Ma con Fede non c’ mai stata nessuna difficolt, pi complicato nei primi tempi stato rapportarsi con quello che lei rappresentava fuori, una realt mediatica unica nel nuoto. Ho preso la cosa sottogamba all’inizio, nonostante mi avessero messo in guardia….

Cio?
Prima di venire a Verona ero nello staff di campioni del mondo e pensavo che allenare Federica sarebbe stata la stessa cosa. Invece una volta dentro mi sono reso conto che con lei era diverso, tutto era pi grande, pi pesante, pi amplificato. Federica non era solo una campionessa, ma una star. A un certo punto ho capito che dovevo gestire la cosa e non subirla, altrimenti venivo schiacciato.

Lei non batte mai ciglio, Giunta. La sua sicurezza invidiabile: non reag nemmeno quando, nel 2017, l’anno dell’oro a Budapest, il figlio di un ex allenatore della Pellegrini fece allusioni pesanti e sessiste su di voi…
Sono uno che si lascia scivolare tante cose addosso per quieto vivere. Ma credo sia un difetto in realt, a volte forse sarebbe meglio arrabbiarsi anzich tenersi tutto dentro.

Davvero non si arrabbia mai?
Solo quando dicono che Federica antipatica. Quella un’etichetta insopportabile che gli hanno appiccato a 16 anni, quando ragazzina si ritrovata in un mondo di squali. Vinse la medaglia alle Olimpiadi e lei gi allora era schietta e non ipocrita, per questo venne giudicata antipatica. In Italia, si sa, le etichette non te le togli pi. Invece lei meravigliosa, infatti me ne sono innamorato.

Lei qualche anno fa mi cit il film cult Santa Maradona con Stefano Accorsi e Libero De Rienzo per spiegare l’antipatia della Pellegrini…
Durante un colloquio di lavoro al protagonista viene chiesto di dire un suo pregio e risponde: “La sincerit”. Poi gli si chiede un difetto e lui risponde ancora: “La sincerit”. Quella scena perfettamente calzante con Federica. Nel mondo in cui viviamo, a dire quello che pensi spesso trovi solo rogne.

Qual la vostra vittoria pi bella?
Budapest 2017. Quell’oro seguiva la delusione delle Olimpiadi di Rio. A bordo vasca ci siamo abbracciati: solo io, lei e pochi altri sapevano il significato di quell’impresa dopo l’amarezza e la tristezza dei Giochi dell’anno prima. Avevo passato due anni, il 2016 e 2017, a macinare con il pensiero che non si ripetesse Rio. Quelli sono stati i due anni pi intensi del nostro rapporto professionale. E ora posso dirlo: se non ci fosse stata la delusione di Rio, non ci sarebbero state le vittorie successive. Non farei mai cambio.

La Pellegrini si ritirata ancora competitiva, vedi la finale Olimpica di Tokyo ad agosto e, nella sua ultima gara, il titolo italiano degli assoluti a Riccione il 30 novembre scorso. Ripensamenti?
No. Ci sfiorato il pensiero di gareggiare agli Europei di Roma nel 2022, per il fascino di quella citt e di quella piscina, e per il ricordo dei mondiali del 2009, che Federica ha sempre definito la settimana pi bella della sua vita. Ma poi Fede si resa conto che il suo fisico non le avrebbe permesso di essere competitiva. La cosa pi difficile per un campione l’uscita di scena: beh, Fede stata perfetta anche in questo, ha voltato pagina al momento giusto.

Lei Giunta invece continua. Senza la Pellegrini sar pi difficile?
Perdo una grandissima atleta, la pi grande di sempre. C’ il dispiacere professionale, ma non ho lo stress da futuro, anzi, sono gi proiettato a preparare il 2022 con due nuove atlete, Ilaria Cusinato e Giorgia Romei.

Professionalmente uscir dall’ombra, non sar pi solo il coach della Pellegrini, ma a tutti gli effetti coach Giunta…
Non mi ha mai pesato quell’ombra, perch normale che quando alleni una fuoriclasse della portata di Federica passi in secondo piano. Cos come non mi mai interessato sottolineare le vittorie ottenute con altri. Ma se tanti atleti vengono qui a Verona ad allenarsi, soprattutto ora che non hanno pi lo stimolo della presenza di Federica, significa che qualcosa ho dato a questo sport.

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8 aprile 2022 (modifica il 8 aprile 2022 | 17:56)

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