Droga, blitz a casa di Luca Morisi: «C’era un viavai di ragazzi»

I carabinieri nella villa dove c’ l’appartamento di Morisi (foto scattata da un vicino)

La villa

Incastonato al primo piano, in una corte dove si affacciano residenze tra le pi svariate. Quell’appartamento dove stata trovata della cocaina, circa 2 grammi. E una sostanza liquida ancora da analizzare. Case di famiglia, appartamenti in affitto, in un melting pop con tanto di richiedenti asilo ospitati, ma anche di ricchi russi che ne fanno mta per delle insolite vacanze in quel palazzo. E per quelle strane convivenze tenuto sotto controllo dalle forze dell’ordine. Qui Morisi non lo vedevamo praticamente mai, il leit motiv della barchessa. Mantovano, Morisi. Ma formatosi a Verona. in riva all’Adige che si laurea in Filosofia e prende, nel 2004, il dottorato con una tesi su L’evoluzione digitale della dimensione simbolica. Dall’alfabeto alla rete. Nello stesso anno viene nominato professore a contratto. Suoi i corsi di Siti Web di Filosofia e Laboratorio di Informatica filosofica, fino al 2015, quando viene dimesso dall’allora rettore Nicola Sartor per aver postato – durante la campagna elettorale per le regionali – sul suo profilo personale di Facebook un post sessista contro la candidata del centrosinistra Alessandra Moretti. Ed a Palazzo Moneta che, nel 2003, fissa anche la sede legale di una delle sue prime societ, Web e ICT (Information & Communication Technology).

Nessun nome sul campanello

Sono chiusi dal 14 agosto, gli scuri di quell’appartamento che non ha nome sul campanello e che si affaccia da un lato sul parco della villa e sull’altro sui meleti. Ma la rarit vederli aperti. Viene di rado, qualche volta appariva suo padre…. Ma dal giorno prima di Ferragosto tutto rimasto chiuso. Dal giorno di quei fermi. Di quei tre uomini, due ragazzi e uno pi avanti con l’et che sembrava un cinquantenne. Morisi l’avevamo visto di fretta una settimana prima, pensavamo avesse di nuovo affittato…. Lo aveva fatto gi alcuni anni fa, dando l’appartamento a una coppia milanese del giro della moda. Rimasero a lungo. Dopo di loro solo passata gente di sfuggita. Come i tre uomini, di nazionalit romena, portati via in quella che – nel condominio che diventato quel palazzo – ieri chiamavano la retata. Era pomeriggio – raccontano i vicini -. Sono arrivati i carabinieri. I primi erano in borghese, hanno suonato all’appartamento di Morisi e sono saliti. Dopo pochi minuti sono arrivati quelli in divisa. Tempo un quarto d’ora e sono usciti portando via i tre uomini, ma anche del materiale.

La droga trovata in casa

La droga rinventuta. La cocaina. Due grammi, considerata quantit per uso personale e per la quale Morisi stato segnalato alla prefettura come assuntore. Oltre a quella sostanza liquida di cui saranno le analisi ancora in corso a svelare la natura. Blitz, quello dei carabinieri nella villa veneta di Belfiore, che potrebbe essere anche scattato monitorando i contatti di Morisi, che gi da qualche settimana sarebbe stato sotto osservazione. Quei tre – continuano i vicini – si comportavano in modo strano. Parcheggiavano sul retro, dove abbiamo i posti auto noi condomni, quando i posti per gli ospiti sono sul davanti del palazzo. Come se non volessero farsi vedere. Facevano il vialetto d’ingresso in fretta e salivano, senza salutare. C’era uno strano viavai. Lo ha comprato nel 2007, quell’appartamento, Luca Morisi. Acquistato da una societ, la Socec del costruttore Andrea Lieto, che si preso anche la villa. Quella che adesso sta andando in disfacimento. Era una meraviglia, piena di affreschi, dicono i vicini. Cannibalizzata dai ladri e lasciata a se stessa, con il tetto che sembra pronto a cedere. Un nome, quello di Lieto, che entra anche nelle vicende della Lega.

L’appartamento

Come vi entra quell’appartamento di Morisi. Ci andarono due anni fa, le telecamere di Report, a Palazzo Moneta di Belfiore. Il servizio era quello firmato da a Giorgio Mottola, dal titolo Chi paga la #bestia? e incentrato sul social media manager di Salvini e sui fondi di quel sistema di comunicazione che Morisi aveva creato. E uno dei vicini di casa di Morisi in quella barchessa – tanto da condividere anche lo stesso numero civico – dal 2012 tale Sergey Martyanov. il cui nome compare pi volte nelle segnalazioni di operazione sospette di Bankitalia per i fondi ricevuti proprio dalla Lega per finanziare la Bestia. Allora Morisi spieg a Report che quel vicino non lo conosceva e che non si erano mai visti nel palazzo di Belfiore. Quello che per lui, dopo i fermi di quei due ragazzi e di quell’uomo, si rivelato assolutamente stregato.

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28 settembre 2021 (modifica il 28 settembre 2021 | 09:11)

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