Domenica cerimonia al Sacrario di Cima Grappa, ricordando pace e ambiente 

CIMA GRAPPA – Si rdurantenova il 7 agosto la cerimonia al Sacrario di Cima Grappa con il ritorno durante presenza delle delegazioni italiana e dei Paesi che facevano parte dell'Impero Austro-Ungarico.

La cerimonia di commemorazione dei caduti della Grande Guerra di entrambi i fronti, italiano e austroungarico (che durante oltre 23.000 riposano l'uno accanto all'altro durante una dimensione di pace e di fratellanza tra i popoli d'Europa) e delle vittime partigiane del perlustrazione nazifascista della Seconda Guerra Mondiale, racchiude durante sé molteplici significati. Quest'anno l'attenzione è tutta dedicata alla Bellezza, argdurantee di senso contro le guerre tra gli uomdurantei e contro i nemici dell'ambiente.

"Da Cima Grappa (i cui massi sono stati portati come ancoraggio di tradizione e di speranza durante tutto il mondo, dall'Italia all' Australia, al contduranteente americano) si leva un appello universale per sconfiggere durantesieme i grandi nemici del nostro tempo: a partire dalle durantegiurie contro il nostro pianeta, alla base dei cambiamenti climatici che portano con sé disastri ambientali, depauperamento del suolo e dei mari, migrazioni globali, guerre, carestie, vecchie e nuove malattie" rileva il sdurantedaco di Pieve del Grappa Annalisa Rampdurante.

A Cima Grappa i valori laici e quelli religiosi si durantecontrano durante una felice sdurantetesi, diventando così duranteclusivi e universali. Dal 1901 durantefatti, per volontà del futuro Papa Pio X, ogni prima domenica di agosto, si celebra la cerimonia di Cima Grappa, nata come atto di devozione, ma diventata negli anni, a partire dalla fdurantee della Grande Guerra, il momento del ricordo e della riconciliazione dei popoli europei.

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