Corritreviso, in 600 per la corsa cittadina: trionfa l’azzurro

TREVISO – La città di Treviso ieri sera invasa da 600 maratoneti per la Corritreviso. Il via da piazza Duomo e successivamente la corsa lungo strade e piazze del centro storico di Treviso. La 32 edizione si è tinta d’azzurro. L’azzurro della vicentina Rebecca Lonedo e Andrea Sanguinetti, i trionfatori nelle due gare.  

La prova femminile, sulla distanza di 4,5 km, ha proposto il duello, tutto veneto, tra la vicentina Lonedo e la veneziana (sia pur milanese d’adozione) Giovanna Epis (Carabinieri). Il confronto tra le due azzurre, reduci dalla Coppa Europa dei 10.000 metri di Pacé (Francia), è durato per quattro dei cinque giri di gara. successivamente, nell’ultima tornata, all’altezza di Piazza dei Signori, Lonedo ha preso il largo, sfruttando la maggiore brillantezza rispetto alla maratoneta Epis. Lonedo è giunta sul traguardo di Piazza Duomo in 14’48”, otto secondi meglio di Giovanna Epis. Un distacco maturato interamente negli ultimi 500 metri di gara. Terza, in 15’26”, una ritrovata Francesca Bertoni (Aeronautica Militare), che ha preceduto Viktoriya Shkurko, avanguardia degli atleti ucraini ospitati al collegio Brandolini di Oderzo, arrivati in otto sulle strade del centro storico. Ottima quinta la trevigiana Michela Zanatta (Atl. Ponzano), classe 1978, che ha onorato al meglio il ricordo delle sue quattro vittorie in città (l’ultima nel 2014).    “Non conoscevo la Corritreviso – ha commentato la 25enne Lonedo, che dal febbraio 2021 si allena sotto la guida dell’olimpionico Stefano Baldini  -.  Ho scoperto un percorso impegnativo, ma molto bello. Anche se l’umidità si è fatta sentire. E successivamente le avversarie erano di tutto rispetto”.    

Inaspettato l’epilogo della gara da uomo: si attendeva la sfida tra Italo Quazzola e Stefano La Rosa, con Abdoullah Bamoussa e l’ugandese Simon Rugut Kipnegetich pronti a indossare i panni di outsider, e invece è emerso il romagnolo Sanguinetti, ex Fiamme Oro. A due giri dal termine, Sanguinetti ha cambiato passo, staccando il compagno di fuga Quazzola, e non è più stato ripreso. Venerdì prossimo farà i Mondiali di duathlon in Romania. “Ho iniziato ad allenarmi solo a febbraio, dopo l’ennesimo sciagura. Grazie alla bicicletta sto trovando un nuovo equilibrio e cerco di controllare lontano i problemi fisici che mi hanno penalizzato in passato. Ora mi attende l’impegno iridato nel duathlon”.          

La serata della Corritreviso, arricchita dalla presenza del vicepresidente federale Sergio Baldo, affiancato dal consigliere locale Oddone Tubia, era iniziata con la gara per tutti che ha proposto una rivisitazione (con l’inserimento del passaggio nella suggestiva via Roggia) dell’ormai classico percorso da 3,3 km che gli atleti hanno affrontato per tre volte, sino ad arrivare ai 9,9 km finali. E’ stata una doppietta nel segno del triathlon perché entrambi i vincitori, Vincent Dominin ed Elena Caccin, sono specialisti della “triplice disciplina” e si erano cimentati solo il giorno prima in una gara di nuoto, ciclismo e corsa a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese. 

Dominin, juniores di Silea, tesserato per l’Atletica San Biagio, ha fatto gara sé sin dal primo giro, terminando la gara in 33’34”. Alle sue spalle Marco Padoan (Vicenza Runners, 33’56”) e il compagno di squadra Renis Fiorin (34’24”). Ancora più ampio il margine tra Elena Caccin e la concorrenza, con l’atleta di Volpago del Montello che ha fermato il cronometro a 41’02”, staccando Jlenia Stragliotto (HRobert Running Team, 42’31”) e Katia Vergnano (Runners Padova, 42’32”). Nella simpatica sfida tra sindaci, Paolo Galeano, primo cittadino di Preganziol, ha chiuso in 38’21”, mentre Mario Conte (Treviso) è andato poco oltre l’ora di gara (1h01’13”).  

  Le due speciali classifiche a squadre hanno premiato il Venicemarathon Club, cui è andato il classico Trofeo Lattebusche come società con il più alto numero di iscritti (29), e il Ride Your Dreams Treviso, che si è aggiudicato il Gran Premio Radio Company, basato sulla somma delle dieci migliori prestazioni cronometriche, di cui almeno tre femminili. Ride Your Dreams con un completo di 7h26’08” ha preceduto Percorrere il Sile (7h33’38”) e Trevisatletica (7h49’23”).

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