Cercasi persona che abbia voglia di lavorare: «Si sono proposti camerieri, addetti alla moda ed ex detenuti»

Le figure

Dal cameriere, all’addetto che lavora nel campo della moda, fino a qualcuno che si trova agli arresti domiciliari e ha voglia di ricominciare, passando per chi punta a qualsiasi lavoro pur di avvicinarsi a casa. Sono 218 i curricula arrivati finora. Di tutti, il 99,9% di gente che gi lavora. Ma li leggo e rispondo a tutti – assicura – li tengo da parte perch non si sa mai. Ho gi trovato un profilo adatto che inizier a lavorare da fine marzo, un ragazzo giovane. Lo porto via a un collega, mi spiace, brutto da dire ma c’ una “guerra” tra noi imprenditori per accaparrarci quelli giovani e quelli bravi. Adesso sono a met dell’opera. Sto cercando la seconda figura. Non riuscendo a trovare dipendenti, l’imprenditore ha lavorato d’ingegno. Gli annunci pubblicati e condivisi sui social, quelli sulle piattaforme preposte, passando per le agenzie interinali e i passaparola vari non avevano dato i frutti sperati. Sono perfino andato in un Istituto tecnico della zona. Mi hanno riso in faccia, “Non trover mai uno studente disposto a venire a lavorare, vanno tutti all’universit”. Ma non mi sono certo perso d’animo. Non possibile che ci sia il lavoro e non si riescano a trovare i lavoratori. Quindi ho deciso di affidarmi a un cartello provocatorio sui cancelli dell’azienda, non sono certo il primo a farlo. Inforco la bici appena posso e tra le province di Verona e Vicenza, gli esempi non mancano: e ho fatto centro.

La scaramanzia dei giovani

Il cartello comparso nei giorni scorsi recitava: Art. 1 Costituzione Italiana. L’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro. il lavoro non manca, mancano i lavoratori. Cercasi persona che abbia voglia di lavorare. Alta retribuzione. Mansione: montatore meccanico e carpenteria. In caso di inesperienza pensiamo noi alla formazione. Serve seriet e voglia di imparare. Per candidatura inviare mail a [email protected] Prima ondata: 150 curricula in alcune settimane. Poi la notizia esce sul giornale e ne arrivano altri sessanta in 24 ore. Nel tardo pomeriggio ai cancelli dell’azienda cominciano a uscire i primi dipendenti, hanno finito di lavorare ma non vogliono rilasciare dichiarazioni, scuotono la testa e scivolano via. C’ chi esce ma c’ anche chi si accinge a entrare, un giovane che l per un colloquio. scaramantico. Della ricerca di personale l’ha saputo dal giornale. Tra le mani tiene una cartellina con dentro il curriculum, gli attestati e i corsi che ha frequentato. pieno di buone speranze. Chiss se sar lui il fortunato.

Alta retribuzione

A invogliarlo a presentare la candidatura la frase Alta retribuzione ma si dice comunque disposto a imparare. Ma quanto questa alta retribuzione? La retribuzione giusto che sia adeguata alle competenze e alle capacit — risponde il titolare — se uno dimostra di essere capace giusto che percepisca uno stipendio adeguato. Sono figlio di un dipendente statale, tutto quello che ho fatto l’ho fatto da solo e per questo conosco il valore del denaro. Sono ingegnere, all’epoca la scuola selezionava. Adesso tutti accedono all’universit ma perch non viene dato il giusto valore alla formazione professionale? Mio figlio che ha molta manualit lavora qui in azienda ma ha fatto le professionali. Bisogna che la scuola torni a dialogare con il mondo del lavoro perch se mancano i medici, gli elettricisti o i meccanici, pi di qualche domanda me la farei.Sulla vicenda di Monteforte d’Alpone e sul problema salariale, interviene anche Martino Braccioforte, segretario generale Fiom Cgil di Verona: evidente che abbiamo un problema in Italia. I salari non sono adeguati al potere d’acquisto attuale, vedendo anche l’aumento dell’inflazione, del costo dell’energia che colpisce non solo le aziende ma anche le famiglie. Di conseguenza la gente si guarda attorno per potere affrontare con serenit il quotidiano e il futuro.

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2 marzo 2022 (modifica il 2 marzo 2022 | 08:17)

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