Spettacolo, in aumento le professioniste e le manager

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Dalle nomine dirigenziali ai nuovi paradigmi di riconoscimento, l’inclusione è nell’agenda 2022 del mondo dello spettacolo, insieme alla continua valorizzazione delle donne come figure manageriali. La conta dei ruoli creativi, oltre a prendere in considerazioni i ruoli da regista ricoperti da donne, dovrebbe ampliarsi anche a una statistica dei ruoli manageriali per permettere una comprensione a più ampio spettro della partecipazione di professioniste: produttrici, dirigenti, presidenti o ceo che sono parte integrante dello sviluppo progettuale e imprenditoriale delle produzioni.

In Italia non sono mancate nell’ultimo periodo le nomine in posizioni apicali di rilievo. Le più recenti sono Marinella Soldi come presidente Rai, Maria Pia Ammirati nuova direttrice Rai Fiction, Eleonora Andreatta ora vice presidente delle serie originali italiane Netflix, e Francesca Medolago Albani eletta segretaria collettivo ANICA. Nel settore cinematografico da tempo, invece, ci sono donne che guidano case di elaborazione, come nel caso di Raffaella Leone ceo di Leone Film Group e Federica Lucisano ceo di Lucisano Media Group.

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