Nobel, politici e leader al Festival di Trento: l’Economia in 200 incontri

Accanto al programma ufficiale, la nuova formula del Festival prevede altre iniziative di dibattito e approfondimento, che hanno l’obiettivo di «avvicinare anche pubblici diversi ai contenuti del Festival», ha spiegato Federico Silvestri, amministratore delegato di 24 Ore Eventi. La grande novità di questa edizione è il Fuori Festival, un evento parallelo che mette al centro i giovani. «Crediamo ci sia voglia di partecipare e fare un percorso insieme verso il futuro. Per ottenere questo obiettivo – aggiunge Silvestri – bisogna riuscire ad avvicinarsi al modo di esprimersi dei ragazzi, perciò abbiamo coinvolto personaggi affini al mondo dei giovani».

L’agenda del Festival, che ha come media partner Financial Times, El Economista, Sky, Rai 1 e Rai 3, è nata in collaborazione con l’Ispi. Da segnalare il ruolo di Padre Fortunato, francescano e ideatore del Manifesto di Assisi. Tra i giornalisti parteciperanno Lucia Annunziata, Giulio Anselmi, Barbara Carfagna, Ferruccio de Bortoli, Maria Latella, Paolo Mieli.

Nel parterre del programma spiccano nove Premi Nobel, tra cui Oliver D. Hart, Daniel McFadden, Edmund Phelps e Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace 2006. A questi si affiancano economisti di rilevanza internazionale, relatori del mondo accademico, in rappresentanza delle università internazionali più prestigiose e più di 30 manager e imprenditori di alcune delle più importanti imprese nazionali e internazionali. L’elenco dei principali è sul sito del Sole 24 Ore. Fra gli economisti si conta la presenza di Marina Brogi (Università La Sapienza), Alberto Clò (Energia), Marta Dassù (Aspen Institute), Jean Paul Fitoussi (Columbia University), Marco Magnani (Luiss), Donato Masciandaro (Bocconi), Thoma Philippon (New York University), Dante Roscini (Harvard business school), Jeffrey Sachs (Columbia University, che insieme all’imprenditore Andrea Illy lancerà il programma della Regenerative society foundation), Arrigo Sadun, Davide Tabarelli (Bocconi), Yannis Varoufakis (Università di Atene).

I relatori dal mondo accademico sono oltre 75 in rappresentanza delle università internazionali più prestigiose. Tra questi: la preside Facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative Università Cattolica Elena Beccalli, Massimo Bergami (Bologna Business School), il Presidente Università Luiss Guido Carli Vincenzo Boccia, Arthur Brooks (Harvard Business School), Roberto D’Alimonte (Luiss Guido Carli), Rita d’Ecclesia (La Sapienza), Giorgio Di Giorgio (luiss), Giovanni Dosi (Sant’Anna di Pisa), Luciano Flòridi (Oxford), Natalino Irti (La Sapienza), Marcello Messori (Luiss), Kia Nobre (Oxford), l’ex Senior Advisor di Barack Obama per la tecnologia e l’innovazione Alec Ross (Bologna Business School), la vicepresidente della Luiss Paola Severino, Giovanni Tria (Roma Tor Vergata), David Yermak (New York University), Stefano Zamagni (Pontificia Accademia Scienze Sociali).

Sul fronte delle Istituzioni, sono già confermati dieci ministri del governo, a cui si aggiungono il Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Paolo Gentiloni, e i rappresentanti delle maggiori istituzioni e associazioni di categoria. Tra questi il presidente Istat Gian Carlo Blangiardo, il presidente Consiglio Vigilanza Bce Andrea Enria, il sottosegretario di Stato Presidenza del Consiglio dei ministri Roberto Garofoli, il presidente dell’Apsa Nunzio Galantino, Franco Gallo, il vicario generale del Papa Mauro Gambetti, il direttore dell’Agenzia delle dogane Marcello Minnenna, il presidente e il direttore generale di Abi Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, il presidente Consob Paolo Savona; l’ex presidente della Bce Jean Claude Trichet, il direttore generale Connect Commissione Europea Roberto Viola.

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