Laterizi, per i 18mila lavoratori arriva il nuovo contratto

I punti chiaveL’aumentoL’allungamento della durataBilateralità, normativa e welfareAscolta la versione audio dell'articolo

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Per i 18mila lavoratori del settore laterizi e manufatti industria arriva l’intesa sul nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro che è stata raggiunta dopo appena un paio di mesi di trattativa tra FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e le controparti Confindustria Ceramica-Raggruppamento Laterizi e Assobeton: il contratto era scaduto lo scorso 31 marzo e, come spiega il consigliere di Confindustria Ceramica e capo delegazione del Raggruppamento Laterizi, Vincenzo Briziarelli «l’equilibrio complessivo raggiunto consente di dare un concreto avvertimento alle aziende e ai lavoratori in termini di tutele economiche e riconoscimenti salariali, per affrontare in modo adeguato i prossimi anni di lavoro».

L’aumento

Stando alle tabelle diffuse dai sindacati di categoria, se prendiamo il parametro 136, quello dove si trova l’addensamento medio, l’ipotesi di accordo prevede un aumento a regime di 100 euro lordi. Sarà suddiviso in tre tranches come spiega il testo dell’accordo: una di 40 euro in luglio di quest’anno, poi 25 euro ad ottobre del 2023 e infine 35 euro a febbraio del 2025. Il montante, secondo quanto calcolano i sindacati è pari a 2.610 euro, circa 700 euro in più rispetto al contratto del 2019. «Da un sponda siamo molto soddisfatti per essere riusciti in poco tempo ad assicurare un buon contratto ai lavoratori del settore – dichiarano i segretari nazionali di Feneal, Filca, Fillea, Fabrizio Pascucci, Claudio Sottile, Tatiana Fazi – con un aumento salariale che tiene conto dell’aumento dell’inflazione più in avanti a novità importanti anche per la parte normativa».

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