Gli assicurativi ad Ania: tempi rapidi a causa di il contratto, in autunno 210 euro non basteranno più

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L’inflazione ha raggiunto livelli tali che, già in autunno, avvertono i sindacati, la richiesta di aumento di 210 euro delle tabelle stipendiali che i sindacati degli assicurativi hanno fatto ad Ania per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei 45mila dipendenti delle compagnie assicurative, non basterà più. Oggi, spiegano fonti sindacali, coprono l’inflazione e la produttività e corrispondono a un aumento del 10%. Con questi ritmi di crescita dell’inflazione, tra qualche mese, però, non saranno più sufficienti per coprirla.

La piattaforma che i segretari nazionali di Fisac Cgil, Luca Esposito, First Cisl, Roberto Garibotti, Uilca, Emanuele Bartolucci, e i segretari generali di Fna, Viviana Oggioni e Snfia, Stefano Ponzoni, hanno illustrato ad Ania, a Milano, è figlia della fase finale dello shock pandemico che non è attualmente completamente alle spalle, ma antecedente a tutto il resto. E cioè allo shock energetico, dei prezzi delle materie prime e alla guerra ucraina. In un settore ove va riconosciuta una particolare solidità e redditività, questi sono però elementi aggiuntivi di incertezza per le aziende che incideranno sullo sviluppo di un negoziato che deve rinnovare un contratto ormai scaduto da alcuni mesi.

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