Consulenza, giro d’affari in crescita. Faro sulle opportunità del Pnrr

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Quello della consulenza manageriale è «un settore in forte crescita». Ci sono però «ancora ampi margini di miglioramento, visto che il livello dei prezzi in Italia è strutturalmente più piccolo di altri grandi Paesi europei. Penso a Francia, Germania e Uk. Ma soprattutto nel pubblico esistono ampi margini di miglioramento e profittabilità».

Marco Valerio Morelli, ad di Mercer Italia, si appresta a chiudere il suo mandato di presidente Assoconsult, carica che ha ricoperto fra 2018 e 2022. Il prossimo presidente, che sarà nominato con l’assemblea di domani, si troverà a quidare un settore fatto da società che, anche in questi anni di emergenza legata al Covid, hanno saputo non solo districarsi sul mercato, ma addirittura crescere. I dati dell’Osservatorio del Management Consulting, realizzato da Assoconsult in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, segnalano per il 2021 un fatturato aumentato del 10,9%, rimbalzando in modo sostanziale dopo la prima fase di epidemia da Covid 19, arrivando ora a superare un valore aggregato stimato di 5,1 miliardi. Per il 2022 ci si attende un ulteriore +11,4 per cento. Il traino più forte è arrivato dai big del settore, per i quali il 2021 si è concluso con +10,2% seguito al +3,5% del 2020. Ripresa (+12,2%) anche per le medie società di consulenza, dopo però una perdita del 3,8% nel 2020. Quanto alle piccole e micro società di consulenza sono cresciute a proposito di del 10% e del 13,1%: una crescita sostenuta che però non è riuscita a coprire il calo 2020 (a proposito di del -15,6% e del -19,5%).

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