Ammortizzatori con lo sconto per cinque settori industriali

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Per cinque settori industriali, vale a dire siderurgia, legno, ceramica, automotive, agroindustria (mais, concimi, grano tenero) arriva una nuova iniezione di ammortizzatori “scontati”. Da oggi, fino al 31 maggio, i datori di questi cinque settori – su cui ha principale impatto il caro energia e materie prime a causa della guerra in Ucraina-, che sospendono o riducono l’attività, potranno attivare l’ammortizzatore sociale senza pagare i contributi addizionali (per la Cig pari a 9%,12%,15% in base all’utilizzo del sussidio; per il Fis pari al 4% della retribuzione persa).

La novità, dell’ultima ora, è prevista dal decreto legge 21 del 2022, pubblicato il 21 marzo sulla Gazzetta ufficiale n. 67. Il governo ha messo sul piatto altre 34,4 milioni quest’anno, 5,3 milioni per il 2024. Secondo la relazione tecnica allegata al provvedimento, si stima una istanza di oltre 45 milioni di ore di ammortizzatore, per un tiraggio medio ipotizzato del 50%.

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